“More Emma Portner, please!”
Chi è Emma Portner
Emma Portner è oggi una delle più grandi coreografe al mondo sia per la danza contemporanea sia per il balletto.

Nata in Canada nel 1996, Emma inizia ad amare la danza fin da piccola, iniziando giovanissima a gareggiare contro altri ballerini nella compagnia Leeming Dancewords e ad allenarsi, ogni estate, al National Ballet of Canada. Un inizio molto particolare, possiamo dire, che le avrebbe permesso di infondere allo stile abbastanza tradizionale del balletti dei tratti nuovi e moderni, figli proprio della sua duplice formazione.


Il precoce talento di Emma l’avrebbe poi portata, a soli 17 anni, alla Ailey School di New York City, dove raffinò ancor più il suo talento.
Gli inizi della carriera
La carriera di Emma Portner sembra quella di un infante prodigio. Prima dei 25 anni era già riuscita ad essere la star del video di Justin Bieber “Life is worth living” ed era diventata la donna più giovane della storia ad aver coreografato un musical di West End. Nell’eccentrico quartiere londinese, Emma Portner ha infatti dato vita, ormai più di 6 anni fa, “Bat out fo Hell”, dove la favola di Peter Pan viene trasportata in un mondo metal e post apocalittico.

Da quel momento in poi, la carriera di Emma Portner non ha fatto altro che decollare. Negli ultimi anni, Emma, appena trentenne, ha collaborato già con brand di grandissimo successo, come Apple o Netflix, che hanno visto nella sua arte uno strumento potente. Parlando di arte e danza contemporanea, non si possono non citare le collaborazioni con il Guggenheim Museum e con il New York City Ballet.
Emma Portner oggi
Uno dei suoi ultimi e più famosi lavori, il quale, possiamo dirlo, l’ha già consacrata come una delle più grandi coreografe al mondo, è “Islands” (2020). Si tratta di un balletto che nasce da un periodo estremamente difficile della vita della Portner, la quale, ha raccontato, ha cercato di trasformare un vero e proprio trauma in un’opera d’arte.


L’approccio innovativo di Portner spesso implica il sovvertimento dei ruoli di genere tradizionali nel balletto, come si vede nella sua decisione di far ballare insieme donne in “Islands” invece di aderire alla convenzionale coppia uomo-donna. Le parole della Direttrice Artistica del National Ballet of Canada of Hope Muir davvero riassumono le grandi capacità della Portner: “Ero così felice quando Emma ha accettato di portare “Islands” al National Ballet. E’ stato davvero toccante guardare in studio i nostri artisti diventare parte di questo lavoro unico nel suo genere. Testimoniare il modo in cui Emma comunica la sua visione è qualcosa che mi lascia senza parole.”

L’arte e l’impatto di Emma Portner
Emma Portner non è una semplice coreografa. Le sue collaborazioni con i più grandi musei del mondo e lavori come “Femme Debout” ci parlano di una ballerina che dialoga costantemente con le altre forme d’arte attorno a lei. E non solo ci dialoga, ma ci litiga, le critica, le contesta. La forza del suo lavoro sta proprio in un femminismo poco banale e molto forte, capace di rovesciare tutte quelle regole non scritte che limitano la libertà artistica della donna. Per questo, oggi, Emma Portner, è una voce fortissima.
Fonti
- https://nac-cna.ca/en/bio/emma-portner
- https://www.thecityceleb.com/biography/entertainer/dancer/ellen-pages-wife-emma-portner-biography-parents-age-net-worth-children-height-nationality/
- https://dnyuz.com/2024/03/19/i-love-to-be-a-beginner-emma-portners-busy-ballet-era/
Fonti immagini
