This is America 

Nel 2018 il rapper Donald Glover, in arte Childish Gambino, dopo qualche anno di silenzio, ha pubblicato su YouTube il video musicale del suo singolo “This is America”. Si tratta di un corto che ha avuto un enorme successo e che ha nella danza uno dei suoi strumenti comunicativi più importanti. Insomma, un’opera di visual art diventata mainstream come raramente accade. 

Il corto e il testo di This is America

Siamo in uno spazio industriale abbandonato. Inizia la canzone e i toni sono allegri, mentre su una sedia vuota inizia a suonare la chitarra un signore. Ecco che la telecamera, in un piano sequenza, si sposta su Childish Gambino, che inizia a ballare contorcendosi e facendo facce molto strane. I toni sembrano spensierati, così come la canzone, con un coro che canta: We just wanna party”, Vogliamo solo festeggiare”. 

Childish Gambino balla in "This is America"

Ma ad un certo punto, tutto cambia. Il rapper tira fuori una pistola e spara in testa al chitarrista. I toni diventano più cupi, e Gambino dice: This is America”, cioè “Questa è l’America”. La sua danza continua ma ora è affiancato da ragazzini afroamericani che, vestiti alla anni ’60, danzano un coreografato dai movimenti molto accentuati. I giovanissimi ballano il gwara gwara, che, come ha messo in luce Wired, è una “danza di origini sudafricane ma divenuta popolare grazie a artisti come Rihanna”.

Ad un certo punto, il coro allegro che sentivamo all’inizio ritorna. E per la prima volta lo vediamo: è un gruppo Gospel. Anche in questo caso però, la violenza ferma la canzone di gioia e libertà del popolo nero: una sparatoria ci riporta sui sound cupi e bassi del ritornello di “This is America”. Un richiamo evidente ai fatti di Charleston. I toni forti e i movimenti forti e spezzati dei ballerini tornano alla ribalta. 

Childish Gambino in "This is America"

Il corto si sviluppa così per altri due minuti. Un continuo andirivieni fra momenti di distensione in cui la violenza irrompe senza pietà.

Il simbolismo e il significato

Quello di cui vuole parlare Donald Glover in “This is America” è il sentimento di essere neri nell’America di Trump: ricordiamo infatti che questo video è uscito nel 2018.

Ciò che è interessante è che ad ergersi rappresentante del razzismo statunitense è lo stesso rapper, un afroamericano! Che lui sia “il razzismo” lo capiamo da diversi simboli, e non solo perché lui è la figura che uccide il coro spensierato degli afroamericani che “vogliono solo festeggiare”. Il suo abbigliamento, per esempio, ci dice tantissimo: i pantaloni che indossa sembrerebbero essere quelli indossati dai soldati confederati (cioè quelli a favore della schiavitù) durante la Guerra di Secessione Americana.

I pantaloni confederati di Childish Gambino in "This is America"
Credit: Insider

Ma la domanda rimane: perché Gambino ha scelto un afroamericano per rappresentare il razzismo negli USA e non, per esempio, un uomo bianco? La risposta sta proprio nella coreografia scelta da Donald Glover. I movimenti così strambi che, mentre fissa negli occhi lo spettatore, porta avanti, sono un richiamo molto preciso a Jim Crow. Jim Crow è un personaggio creato nell’800 – in piena epoca schiavista – da Thomas Dartmouth Rice. Rappresenta il tipico stereotipo razzista dell’afroamericano, dalle labbra grandi e dai movimenti caricaturali ripetuti poi da Donald Glover.

Svelato questo richiamo, tutto sembra più chiaro. Childish Gambino qui non è un uomo nero, ma la caricatura che l’America ha fatto di esso. Una caricatura che, secondo quanto dice il testo della canzone, alcuni afroamericani hanno reso realtà, ingabbiati nel consumismo e nell’omologazione made in USA. Il testo infatti recita: “sei solo un uomo nero, un codice a barre, un cagnolone, l’ho messo in gabbia nel retro”.

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