Nel panorama dell’arte e della danza contemporanea poche persone, forse nessuno, è comparabile con Huang Yi. Ballerino, coreografo, inventore e, secondo il suo sito, anche “videografo”, nasce in Taiwan quarant’anni fa.


Gli inizi
Fin da piccolo, Huang Yi è stato immerso nell’arte, grazie allo studio di danza dei suoi genere, dove vedeva sua mamma insegnare tango e dove dipingeva con suo padre. Non solo: da quel che ha raccontato in un’intervista, la cosa che per lui ha fatto la differenza è stato uno scaffale pieno di libri di scienza e informatica. Nonostante la terribile crisi economica in cui cadde la sua famiglia quando era ancora un bambino, i suoi genitori riuscirono comunque a fare il sacrificio di comprargli un computer. Con esso, il piccolo Huang, da autodidatta, ha imparato le basi dell’informatica, della programmazione e dell’animazione digitale.

I primi veri passi nel mondo della danza, per Huang, sono arrivati al Liceo, quando è entrato alla Dance School of Chiayi Junior High School, da cui poi si sarebbe sposato a Taipei alla National University of the Arts, dove è rimasto per ben sette anni. E’ a Taipei che ha iniziato ad unire le sue mille passioni, fra arte, design, musica e arte digitale.
Huang Yi Studio e i pezzi più famosi
Nel 2014, Huang ha lasciato il suo vecchio gruppo per creare quella che è diventata la seconda più importante compagnia di ballerini professionisti in Taiwan: Huang Yi Studio +. Da questa compagnia sono nati i già impianti lavori, tra cui HUANG YI & KUKA (2015), in cui Huang stesso o uno dei suoi giovani ballerini danza con un robot, “Robot Violin” (2017), “Objects” (2018) e, tra i suoi lavori più acclamati, “Under the horizon” (2018), definito “un’opera ibrida”.

Il suo ultimo lavoro, “Ink”, ha iniziato le sue rappresentazione al National Theater in Taipei nel Giugno 2023. Nei prossimi anni, ha annunciato di “volersi superare” approcciando un nuovo tipo di tecnologia: l’Intelligenza Artificiale.

Ballare con un robot
Come avrete visto nelle foto che abbiamo messo nell’articolo, una delle caratteristiche più comuni dell’opera di Huang Yi è la costante presenza di robot sul palcoscenico. Infatti, il lavoro di Huang non è solo quello del coreografo, ma del programmatore.

Un lavoro, forse, ancora più pesante, visto che lo stesso Yi ha ammesso che per un minuto di coreografia sono necessarie ore di programmazione. Solo cos’ però il suo unico mix fra robotica e danza può pretendere il sopravvento sul palco, lasciando a bocca aperta chiunque guardi queste performance.

Ma perché i robot? Huang Yi ha risposto ha risposto dicendo che “è meglio essere un robot”. In effetti, molte delle persone che collaborano con lui da anni, come Lin Jou-Wen, lo rappresentano come una figura estremamente calma di fronte ai mille imprevisti che possono accadere sul palco, quasi robotico. Ed in effetti dicono che estremamente logico e preciso sia il suo lavoro nel plasmare le sue opere. Analizza le canzoni su scala di millisecondi, navigando tra i movimenti con precisione riducendo il margine di errore a centimetri. Huang arriva persino a quantificare le emozioni umane con l’analisi dati, convertendo l’inclinazione media della testa di una persona ‘triste’ in parametri.

Insomma, la robotica per Huang Yi è tante cose. In primo luogo, un amico immaginario. Sul palco, vuol dire avere un partner per cui non preoccuparsi mai. Ma soprattutto, avere sul palco un robot vuol dire avere uno strumento attraverso cui amplificare, per estrema dissonanza, le emozioni e le debolezze dell’ essere umano.
Fonti
- https://huangyistudio.com/archives/project/us
- https://huangyistudio.com/archives/project/huang-yi
- https://english.cw.com.tw/article/article.action?id=1759
Fonti immagini
